mercoledì 7 marzo 2012

Abolizione libretto E.N.P.A.L.S.

Abolizione libretto E.N.P.A.L.S.


A seguito della previsione contenuta nell`art. 22 della Legge di stabilita` 2012 sull`abrogazione dell`art. 11 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947, contenente le norme riguardanti il libretto personale rilasciato dall`Enpals ai suoi iscritti.

l`Ente rammenta che dal 1° gennaio 2012 tutti gli adempimenti relativi al libretto personale del lavoratore, compreso il rilascio da parte delle competenti sedi territoriali Enpals, non avranno piu` luogo. Di conseguenza, dalla stessa data, la sanzione amministrativa prevista dal comma 4 dell`art. 11 del D.L.C.P.S. n. 708/1947 per incompleta o inesatta registrazione dei dati da parte dell`impresa nell`ambito del libretto di lavoro non e` piu` da considerarsi operante.

Tale disposizione trova fondamento nella circostanza che, con l`introduzione delle procedure telematiche di trasferimento dei dati, i lavoratori possono agevolmente acquisire informazioni aggiornate relative alla propria posizione assicurativa attraverso l`interrogazione dei dati in possesso dell`Enpals.


articolo a cura dell'avv. Fabio Cristarelli consulente legale di www.Animandia.it http://www.animandia.it

Non rinnovata la convenzione Enpals/Siae




Non rinnovata la convenzione Enpals/Siae







E’ importante sapere che dal 1° gennaio 2012, in conseguenza del fatto che l'Enpals è stato soppresso e che non è stata quindi rinnovata la convenzione Enpals/Siae, la Siae resta competente esclusivamente per le verifiche e gli accertamenti del programma musicale (borderò rosso e/o verde) e nei confronti dei DJ per il possesso di licenza per l'utilizzo di copie-lavoro oppure di supporti originali acquistati legalmente.









L'Inps, con messaggio n. 24707 del 30 dicembre 2011, ha comunicato che, in attesa di valutazioni circa l'opportunità di prorogare la convenzione sottoscritta tra Enpals e SIAE (scaduta il 31 dicembre 2011) sulla presenza di sportelli Enpals presso le sedi SIAE, le sedi Inps ricevono eventuali istanze presentate dalle aziende per l'assolvimento degli obblighi finalizzati alla corretta contribuzione alle gestioni pensionistiche gestite dall'Enpals.






Quindi non si troverà più alcuno sportello Enpals presso le sedi SIAE.






articolo a cura dell'avv. Fabio Cristarelli consulente legale di http://www.animandia.it/

Vademecum procedure ex E.n.p.a.l.s.

Vademecum procedure ex E.n.p.a.l.s.

Questo articolo vuole essere una prima risposta a tutti gli addetti ai lavori che in questo periodo si stanno chiedendo quali procedure adottare adesso che è stata soppressa l’Enpals.

In realtà per ora nulla cambia se non il fatto che formalmente l’ente di riferimento è diventato l’Inps, ciò significa che è possibile, per le aziende e lavoratori autonomi, consegnare presso le sedi Inps (oppure presso gli uffici ex Enpals) la documentazione, esclusivamente in formato cartaceo, che concerne quanto segue:

• immatricolazioni imprese;

• immatricolazioni attività;

• variazioni dati imprese;

• variazioni dati attività;

• immatricolazioni e variazioni dati anagrafici lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico;

• immatricolazioni lavoratori autonomi esercenti attività musicali;

• acquisizione delle richieste dei certificati di agibilità, anche senza obblighi contributivi, e rilascio degli stessi;

• immatricolazioni lavoratori stranieri in esenzione contributiva privi di codice fiscale e con obbligo di certificato di agibilità;

• ricezione, verifica ed acquisizione delle denunce contributive mensili unificate relative agli obblighi contributivi correnti;

• acquisizione richieste di attestazione di regolarità contributiva e controllo.


articolo a cura dell'avv. Fabio Cristarelli consulente legale di www.Animandia.it

lunedì 2 gennaio 2012

Basta con Animatori scorretti e con le società "poco serie", basta con le fregature... noi cerchiamo aziende di QUALITA'!



Basta con Animatori scorretti e con le società "poco serie", basta con le fregature... noi cerchiamo aziende di QUALITA'!






a tali aziende, chiediamo come prima cosa di "PAGARE Gli stipendi concordati" ..Purtroppo... continuano a pervenire allo staff Animandia, segnalazioni di “Animatori scorretti” ed aziende sleali e truffaldine.. è una situazione veramente indecente e noi come Animandia, quello che potevamo e possiamo fare, lo abbiamo fatto.



Più volte abbiamo denunciato tali situazioni (abbiamo scritto al programma "mi manda raitre", pubblicato articoli di denuncia sul mensile All Casting Magazine, inviato comunicati stampa ai media e di recente, abbiamo anche ideato una rubrica dedicata ai “consigli Legali”.






A Tal proposito per quanti sono incappati in simili casi (animatori o agenzie qualsivoglia) volendo un parere, ci si può rivolgere al ns consulente legale, avvocato dott. Fabio Cristarelli, ma soprattutto, per contrastare in qualche modo l’illegalità, come staff Animandia, abbiamo deciso già da tempo ormai, di dar vita al Gruppo Animandia.






Noi contro gli animatori ben poco "Professionali" che danneggiano le agenzie serie con la loro scarsa professionalità possiamo fare ben poco, però qualcosina possiamo fare ovvero cercare di dar vita ad un gruppo di aziende di qualità.



Non cerchiamo società interessate ai nostri spazi pubblicitari ma, in questo caso, ricerchiamo partner interessati ad aderire a questo nostro progetto.dunque continua l’impegno di Animandia nel perseguire l’obiettivo di creare un gruppo costituito esclusivamente da aziende di Qualità.



Ciò per dare una risposta concreta alla voglia di trasparenza, lealtà e legalità che desiderano in tanti, sia le Agenzie di animazione, quanto gli animatori ( quelli veri che svolgono il loro lavoro con serietà e professionalità) e le stesse strutture turistiche.



Ecco perché è nato il “Gruppo Animandia” un gruppo che si discosta da qualunque forma di associazionismo e similari, ma che tutela in qualche modo, sia le strutture turistiche che gli animatori, da eventuali “spiacevoli sorprese” ai loro danni.Lo scopo?È solo quello di selezionare e di riunire, un gruppo di aziende affidabili e serie, che si distinguono per merito e professionalità, nell'espletamento dei propri incarichi e che operano nel rispetto delle risorse umane.



L’obbiettivo? è combattere il fenomeno della “pirateria” e del “lavoro sommerso” contrastandolo mediante aziende di “Qualità”.



Aziende del gruppo Animandia, dove le strutture turistiche e gli animatori, possano affidarsi con la consapevolezza di trovare società che forniscono solo servizi professionali, al riparo dalle “Brutte sorprese”Ecco perché è nato il Gruppo Animandia!!



noi cerchiamo Imprenditori che credono nel libero mercato, dove però ci si possa confrontare ad armi pari, nel rispetto delle regole .



Animandia cerca dunque partners di tale livello, ai quali in primo luogo, cedere il proprio nome e marchio in concessione e contemporaneamente raccomandarli come azienda di qualità.Ogni azienda quindi, continuerà ad operare in totale autonomia, ma avendo la consapevolezza di poter svolgere la sua attività d’impresa con il pieno sostegno di Animandia.



I vantaggi di aderire al gruppo non si riflettono solo sulle aziende che beneficiano del sostegno di Animandia, anche noi di Animandia ne traiamo i nostri benefici, infatti avendo la consapevolezza di segnalare solo aziende di qualità, godiamo della buona reputazione che le stesse aziende che ne fanno parte, di riflesso, danno all’intero gruppo Animandia .



Se le si interessa di animazione e la sua azienda ha più di 4 anni di attività,se crede nel rispetto che un’azienda deve ai suoi dipendenti e collaboratorise è interessato a far parte del gruppo Animandia,se vuole investire insieme a noi in questo progetto, allora si informi sulle modalità di affiliazione.ti aspettiamo dunque su http://www.animandia.it/

niente più contributi Enpals per gli animatori














niente più contributi Enpals per gli animatori








Niente più contributi Enpals per gli animatori turistici, come del resto per tutti coloro che operano nel settore dello spettacolo il governo Monti, ha decretato la soppressione dell'ENPALS, l'Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Lavoratori dello Spettacolo.







La scomparsa dell'ENPALS avverrà in concomitanza con l'entrata in vigore della manovra, ovvero entro la fine dell'anno in corso (2011) o nei primi giorni del 2012.







Le sue funzioni verranno trasferite all'INPS, che diventerà quindi la nuova cassa previdenziale a cui i lavoratori dello spettacolo dovranno versare i contributi. Anche i contributi versati in precedenza verranno trasferiti nelle casse dell'INPS.







a cura dello staff di http://www.animandia.it/














giovedì 13 gennaio 2011

Controlli Enpals e Siae

Controlli Enpals e Siae

Date le molte richieste pervenutemi sul come comportarsi durante gli accertamenti nelle strutture turistiche da parte dei relativi Enti predisposti sulle Imprese di animazione è bene, in primis, specificare quali sono i funzionari che possono effettuarli.
Ampio potere spetta ai funzionari dell’Enpals che possono effettuare accertamenti sia direttamente nella struttura turistica, per verificare se è presente il certificato di agibilità e riscontrare la verità dei suoi contenuti “intervistando” i relativi animatori presenti in struttura, sia presso le sedi legali delle Imprese di animazione visionando i documenti fiscali onde accertare eventuali evasioni contributive.
L’Enpals ha sempre eseguito poche ispezioni nelle strutture turistiche data la capillarità delle stesse e il ristretto numero di ispettori dell’Ente, per questo motivo, da alcuni anni, l’Enpals si avvale della collaborazione della Siae, sia per il disbrigo di alcune pratiche (es. richiesta del certificato di agibilità) sia per il controllo diretto sulle strutture turistiche di loro competenza territoriale.
Orbene, per quanto concerne il controllo, occorre specificare che il mandatario Siae recatosi presso la struttura turistica può solo verificare se l’agenzia di animazione abbia richiesto il certificato di agibilità e raccogliere delle testimonianze dai lavoratori o dai datori di lavoro, che non hanno obbligo di risposta, per poi riferirlo all’Enpals che è l’unico Ente eventualmente predisposto ad emettere sanzioni.
Qualora il certificato di agibilità non è stato richiesto il mandatario Siae non può far nulla, né assolutamente interrompere il servizio di animazione, eventualmente e successivamente saranno emesse le sanzioni amministrative del caso.
Ultimo consiglio, rivolto a coloro che vengono invitati dai funzionari Enpals/Siae a sottoscrivere le dichiarazioni rilasciate, è quello di leggerne attentamente i contenuti e l’esattezza delle stesse e se non corrispondono a quanto dichiarato si suggerisce di non firmarle poiché in quelle situazioni si possono affermare fatti non reali sotto la pressione del momento.

A cura dello STUDIO LEGALE CRISTARELLI AVV. FABIO CRISTARELLI collaboratore di www.animandia.it

La”questione” contratto di scrittura artistica con Iva al 10% e di servizi con Iva al 20%

La”questione” contratto di scrittura artistica con Iva al 10% e di servizi con Iva al 20%

Il contratto di scrittura artistica è quello che viene stipulato tra lavoratore (artista) e committente (ente pubblico o privati), quindi è chiaro che una delle due parti è una persona fisica ed in base alla legge 633/1972 la relativa fattura emessa gode di un’Iva agevolata al 10%.
Il contratto di servizi è invece quello che viene stipulato tra una impresa ed un committente (altra impresa o ente pubblico) e si fattura con aliquota del 20%.

Quindi è chiaro che quando un committente (es. ente comunale) stipula un contratto con un’agenzia di animazione e quest’ultima utilizza la dicitura di contratto di prestazione artistica,onde poter essere più concorrenziale sul mercato godendo di una riduzione sull’iva,poiché è bene sapere che l’iva per alcuni committenti è un costo non potendola mettere in detrazione(es. enti comunali, pro loco, comitati ecc.),compie un illecito e il relativo contratto può essere considerato inefficace poiché in sede giudiziaria nei rapporti di lavoro non conta la qualificazione del contratto ma la sua realizzazione nell’intenzione dei contraenti, ed inoltre l’agenzia di animazione non può realizzare lo spettacolo (tranne se si tratta di ditta individuale con prestazione artistica diretta del titolare) che è una prestazione fattibile solo dall’artista. Concludendo si può affermare che le agenzie che impropriamente fatturano al 10% possono essere fatte oggetto di un ricorso giudiziale da parte di quelle agenzie che fatturano regolarmente al 20% per concorrenza sleale.

A cura dello STUDIO LEGALE CRISTARELLI AVV. FABIO CRISTARELLI colaboratore di www.animandia.it